Il Kit da sopravvivenza europea funzionerebbe?

Di Biagio De Santis (istruttore di tiro, armaiolo, esperto in sopravvivenza, con studi in geopolitica, anti terrorismo, ecc ecc).

Diventata una barzelletta in pochi minuti dalla pubblicazione Sui suoi social media la commissaria europea Commissaria per la Parità e per la Preparazione e la gestione delle crisi Hadja Lahbib, illustra la “bozza” del kit di sopravvivenza consigliato dall’UE per i suoi cittadini in caso di una guerra sul suolo europeo, un blackout causato da un cyberattacco, sabotaggi a impianti strategici/energetici o disastri naturali sempre più estremi. Sono scenari che hanno definito: lontani fino a poco tempo fa ma che oggi l’Unione Europea considera possibili se non imminenti e per questo invita i cittadini presenti sul nostro territorio a prepararsi.

Seppur con le migliori intenzioni i suoi consigli sul kit di sopravvivenza da almeno 72 ore da portare con se hanno fatto sorridere molti e ridere in tanti. Inoltre noi uomini dovremmo andare tutti in giro con lo zainetto? L’idea è giusta ma per come l’ha spiegata è un casino. Il fatto di essere stata una giornalista non la ha protetta dalle critiche di ex colleghe e colleghi. A fine articolo troverete il file testo integrale del comunicato stampa del 26 aprile dell’UE così vi farete una idea migliore su come pensano di tutelarci. Ma la stessa Commissaria aumentando ancor più la confusione dice che secondo lei dovranno essere gli stati membri ad indicare anche in base ai loro differenti territori e regioni i vari “kit di sopravvivenza”. Quindi ad esempio se sei al centro o al sud Italia scatolette di cibo piccante e un coltello roncoletta o da innesto, se sei al nord scatolette di “bagna cauda” e coltellino barachin piemontese? Se molti degli immigrati extracomunitari avranno il diritto di portarsi il machete con lama da 50 cm per le loro noci di cocco, io da abruzzese avrò il diritto di portarmi la roncola con lama da 40 cm di mio nonno contadino?

Chi è Hadja Lahbib? 54 anni di origini algerine ma belga di nascita: Commissario per gli aiuti umanitari, la preparazione e la gestione delle crisi, l’uguaglianza. Il suo stipendio mensile è di oltre EURO 22.000 . Ciò porta lo stipendio annuale a EURO 268.000. Mussulmana ma attratta dal buddismo, precedentemente giornalista televisiva, fino al suo arrivo in politica nel 2022 come ministro degli esteri del Belgio, poi voluta dalla Von der Leyen per questo incarico. Evidentemente avrà un curriculum secretato visto che non vi appare alcuna esperienza o titolo in questo settore.

Secondo gli esperti della UE i primi 3 giorni di emergenza sono considerati tra i più difficili e pericolosi. Quindi trovarsi senza beni essenziali in caso di emergenza e senza aiuti esterni è effettivamente pericoloso! Ma la commissaria europea dice o almeno sembra intendere che questo kit bisogna portarselo appresso, quindi non parla di quello che bisognerebbe tenere a casa (cosa molto più importante per la maggioranza della gente). Da come assodato si sa che in caso di emergenza si possa rimanere lontani da casa. E a chi rimane a casa basteranno poche cose per sopravvivere? Sembra un invito indiretto a non fare scorte alimentari in casa, proprio quando le famiglie ebree quindi anche israeliane hanno scorte tra alimentari e energetiche per almeno 1 anno per tutta la famiglia, oltre a farmaci, armi, munizioni, carburanti, batterie, gruppi elettrogeni e beni essenziali e non, per lunghi periodi, ripeto almeno per un anno! Quando parlo di famiglie ebree parlo anche di quelle ebree americane, italiane, tedesche, ecc. Che dire poi dei survivalisti americani che hanno scorte per sopravvire per decenni? E i noti multi milionari/miliardari che addirittura si fanno costruire delle ville fortezza addirittura alle isole Hawai o alle Svalbard con tanto di alloggi per guardie armate fino ai denti e pure per le famiglie di questi ultimi? Ne hanno parlato tutti i TG.

Cosa deve contenere

Mostrando il contenuto della cosiddetta “borsa della resilienza” ma a sentire esperte giornaliste trattasi di una borsa di Hermes da 1700 €uro, la commissaria Lahbib ha elencato degli oggetti considerati indispensabili, ma che potrebbero costarci la vita e di seguito, tra parentesi le mie opinioni a riguardo:

  1. Documenti di identità conservati in una custodia impermeabile = (consiglio giusto soprattutto per farsi identificare dalle forze armate e di polizia per non venire scambiati per spie, terroristi, soldati nemici in abiti civili, ecc).
  2. Acqua potabile = (occorrerebbero almeno 6 litri, minimo 3 considerando che in caso di emergenza si può essere soggetti ad attività fisiche molto stancanti come: fuga, difesa, combattimento, ecc. Magari avere sali minerali in bottiglietta o di bustine da disciogliere in acqua). Chi si porterebbe appresso quotidianamente il peso di 3 o 6 litri d’acqua? Comunque una bottiglietta da 50 cl è meglio che niente.
  3. Torcia elettrica: (consiglierei quelle di tipo a dinamo o comunque ricaricabili a lunga durata, ma in caso di bombe elettroniche forse l’unica soluzione sono le candele o le torce chimiche tipo cyalume).
  4. Occhiali da vista: (Perchè? Certo possono sempre far comodo a chi ne ha bisogno averne almeno un paio di scorta, ma per altri forse sarebbe meglio avere degli occhiali protettivi da lavoro…).
  5. Coltellino svizzero: (ottima idea ma almeno in Italia il porto o trasporto di un coltellino anche se considerato uno strumento e non arma, di fatto averlo con se è un reato penale se non c’è un giustificato motivo, che ovviamnte non può essere la paura di una aggressione o peggio di una guerra! Siccome in tempi di guerra solitamente vige la legge marziale e il porto d’armi non autorizzato è una cosa gravissima si potrebbe rischiare anche la fucilazione).
  6. Fiammiferi e accendino: (e magari anche un paio di candele).
  7. Medicinali essenziali: (cosa giusta, ma trattandosi di farmaci dovrebbero essere conservati in appositi contenitori per inpedirne il deterioramento precoce a causa ad esempio del caldo, umidità, forti urti, ecc. Poi comunque qualche aspirina, anti infiammatori, antibiotici, ecc).
  8. Cibo in scatola a lunga conservazione: (meglio se in scatole senza bisogno di apriscatole… Il cibo in scatola pesa, magari anche degli snack energetici e/o pasti dietetici a lunga conservazione da alternare al cibo in scatola).
  9. Contanti (“perché in piena crisi la card può diventare solo un pezzo di plastica”, ha detto): la cosa ironica che semprerebbe comica ma in realtà è drammatica è che la UE vuole eliminare il contante, quindi in caso di guerra e emergenze a singhiozzo ci ritroveremo ad utilizzare denaro fuori corso e se essere arrestati in tempo di pace i processi durano anni, in tempi di guerra potrebbero non finire mai e chi sa come saranno le prigioni in tempo di guerra? Inoltre per 3 giorni lontani/e da casa 300 euro basterebbero in condizioni di normale emergenza ma in altre potrebbero non bastare ad un biglietto per un pulman o ad un riparo in un garage vista la quantità di sfollati! Che dire poi del rischio rapine?) Inoltre i bancomat oltre a non funzionare potrebbero non essere più utilizzabili in caso di scasso.
  10. Power bank per ricaricare il cellulare: (buona idea, meglio se a cellule solari, meglio ancora con dinamo manuale. In caso di oscuramento solare da esplosione nucleare i mini pannelli solari non funzionano.)
  11. Radio portatile per ricevere informazioni anche senza internet: (ottima idea, ma con le normative sempre più stringenti sulla digitalizzazione e codificazione dei segnali col tempo si rischia di non avere più emittenti in grado di trasmettere su radio tradizionali AM-FM). Ovviamente una piccola, non grande come quella del video…
  12. E perfino un mazzo di carte, “per passare il tempo e mantenere la lucidità”. : (buon consiglio per distrarsi, ma con una diffusa disponibilità di soldi in contanti e altri beni di prima necessità si potrebbe rischiare di giocarseli a carte, forse non sarebbe meglio portarsi La settimana enigmistica e una matita di quelle che non hanno bisogno di essere appuntite? Non ho mai saputo di liti per un cruciverba, ma per giocare a carte si…)

Essendo nato e cresciuto durante la guerra fredda ricordo non solo i film sulle tecniche di sopravvivenza, ma anche i libri e articoli che leggevo a riguardo. Le persone più ricche avevano i rifugi antiatomici, gli altri si organizzavano con riserve di cibo, acqua e cantine ben fornite adibibili anche a rifugi. La paura di guerre nucleari che convenzionali portavano anche le riviste di intrattenimento e i quotidiani a parlarne e a maggior ragione le riviste armiere dedicavano ampi spazi ad articoli a riguardo, ma c’erano molte riviste appositamente dedicate in edicola, poche in Italia ma molte in USA, in USA ancora oggi. All’epoca si chiamava “survival” con tanto di scuole e accademie in tutto il mondo, oggi gli appassionati di survival si chiamano “preppers” cioè “preparatori”.

Mi chiedo se la commissaria ha mai letto riviste come questa… e comunque notate la differenza tra i coltelli.

Devo ammettere che fino al 1992 cioè fino alla fine della guerra fredda e per ancora degli anni in molti si sono informati e preparati a riguardo, quindi le parole della commissaria sono state per noi esperti come quelle di una dilettante allo sbaraglio. Ma con tanti consiglieri militari, incluse ufficialesse non poteva informarsi meglio a riguardo? Intanto è una donna e dovrebbe sapere che le borse delle donne sono già piene, portarsi dietro quello che ha detto per molte sarebbe inapplicabile.

Alcune riviste internazionali a riguardo.

Altre considerazioni:1- I contanti possono essere un problema in un periodo pre emergenza come questo, perchè indurre una popolazione europea di derubati, scippati e rapinati che non possono nemmeno difendersi e secondo una recente sentenza nemmeno strillare in caso di rapina a mano armata di pistola, vi pare prudenziale invitare la popolazione a portarsi dietro molti soldi in contanti senza avere un buon livello di pubblica sicurezza? La Svizzera consiglia da decenni di tenere in casa almeno 800 franchi per le emergenze di vario tipo, ma in Svizzera il crimine è quasi inesistente!

2- Per i liquidi da bere esistono in commercio dei depuratori tascabili, in pratica delle grosse cannucce che fanno bene il loro dovere. Possibile che la commissaria per la gestione della crisi non li conosce? Non parla ne di acqua ne di liquidi, eppure sono essenziali per la sopravvivenza visto che senza mangiare si può sopravvive anche per settimane, ma senza liquidi si rimane sufficientemente attivi solo per pochi giorni e comunque in condizioni tranquille, non in guerra.

3- Come strumenti oltre l’apposito coltellino multiuso ci sono anche i multi tool tipo Natherman, ma se non si possono portare è inutile anche parlarne, a parte il fatto che il vero coltello da sopravvivenza dovrebbe avere una lama fissa da almeno da 15 cm, visto che se si rimane bloccati in ufficio bombardato magari ci si scardina una porta o si frantumano le macerie, e se il coltello di Rambo I ha il dorso seghettato per tagliare le fusoliere in alluminio per aerei ed elicotteri militari sarebbe utile per uscire se si è bloccati chiusi in un ascensore o da una stanza con porte tagliafuoco. Altri piccoli utensili o un coltellino svizzero sarebbero contenuti nel manico o nel fodero. Comunque illegali da portare in Italia senza un giustificato motivo e il motivo non può essere una probabile emergenza, salvo prima cambiare la legge.

3- Inoltre i criminali come minimo andranno in giro con coltelli e machete anche per atti di sciacallaggio abitativo (vedi terremoti) e negli anni 70/80 l’esercito sparava ancora a vista agli sciacalli. Ma di ladri, sciacalli, bande, ecc non ci saranno solo i soliti criminali professionisti ma anche comuni cittadini che per necessità o divertimento si trasformeranno in bestie e branchi… Accade da sempre in queste situazioni emergenziali. Altro che porto d’armi da difesa libero come in Repubblica Ceca e in buona parte degli USA, non potremo portare nemmeno un coltellino svizzero… Però se si porta con se qualcosa come un frutto, ad esempio avendo una mela si potrebbe portare un coltello per sbucciarla. Nb. Questo è un escamotage, teoricamente giusto e legale, poi però nella pratica non vi garantisce ne l’immunità ne la non punibilità.

4- Il Parlamento (italiano) ha il potere di dichiarare lo stato di guerra e di attribuire al Governo i poteri necessari per affrontare tale situazione, anche se non implicando necessariamente il passaggio del controllo alle autorità militari, come avverrebbe con la legge marziale. In Italia la legge marziale non è mai stata introdotta. La Costituzione italiana ripudia la guerra come strumento di risoluzione delle controversie internazionali. La legge marziale è un sistema di governo che sospende temporaneamente le leggi ordinarie di uno Stato per affrontare situazioni di emergenza. In questo contesto, i poteri vengono concentrati nell’esecutivo e i tribunali militari acquisiscono un ampio potere giudiziario.  La legge marziale si applica in situazioni come: Guerre, Calamità naturali, Rivoluzioni, Colpi di Stato. In Italia, in caso di emergenza, le Camere deliberano lo stato bellico e conferiscono al Governo i poteri necessari.  Vedremo come la UE gestirà le sue nazioni.

5- Perchè la UE non da anche indicazioni e suggerimenti per quello da tenere a casa e come organizzarsi? Prendendo l’esempio degli ebrei, le scorte di viveri e beni essenziali almeno per un anno è il minimo indispensabile, ma non si vive di solo cibo. Libri, giochi da tavolo, attrezzi sportivi serviranno a tenerci in forma mentalmente e psicologicamente. Avere un gruppo elettrogeno con molto carburante, stufe a legna, caldaie alimentate a gasolio ci saranno molto utili. Pannelli solari, dinamo a pedali, batterie accumulatrici, ecc. Sale per conservare cibo, strumenti per macellazione e conserve. Attrezzi agricoli per coltivare un piccolo orto, semi, concimi, anti parassitari, ecc per poterscontare su degli alimenti vegetali. Ma la UE vuole eliminare sia le stufe che gli orti… Che dire poi di piccoli allevamenti di animali da cortile come conigli, galline et similia? Tanto per non parlare di almeno un esemplare ma meglio 2 di capra, pecora, maiale. Ma la UE ha invitato la Commissione a presentare una proposta per vietare l’allevamento in gabbia entro il 2027 e in Spagna è già vietato mangiare uova se non provenienti da allevamenti!

6- Automobili, ciclomotori, scorte di carburanti (nei limiti e nei modi consentiti dalle leggi e norme di sicurezza), biciclette, ma anche di pezzi di ricambio. Quindi le auto elettriche saranno le meno utilizzabili ma la UE vuole imporcele e ammesso che accadesse non avremo sufficienti sistemi ne buona formazione anti incendio.

7- Armi e munizioni. Sempre ispirandosi agli ebrei che in fatto di sopravvivenza hanno una storica millenaria esperienza di almeno 5000 anni posso dirvi come si organizzano nelle loro abitazioni avendo convissuto con una donna ebrea per molti anni che mi ha raccontato queste abitudini. Intanto le loro case in aree a rischio sono praticamente fortificate, progettate per difendersi, telecamere e sistemi d’allarme validi, buon sistema anti incendio, ancor più dei cittadini bianchi del Sud Africa sanno cosa significa un assalto da parte di orde di “combattenti” quindi almeno una parte di casa sarà a prova di proiettile. Un fucile o almeno una pistola per stanza, fucili di precisione anti sniper ai piani alti/tetto, poi oggi c’è anche il pericolo dei droni volanti, terrstri e anfibi, quindi anche fucili a canna liscia saranno d’obbligo e munizioni, tante munizioni, mazze da baseball e machete, ecc. Non si deve solo pensare ai soliti ladri ma anche alla criminalità organizzata, gruppi di terroristi e folle di immigrati e italiani disperati dalla fame.

Alcune riviste internazionali a riguardo.

8- Maschere anti gas (batteriologico o chimico). Non capisco come la commissaria non ne abbia nemmeno fatto cenno, eppure sono la base della sopravvivenza in caso di guerre e attacchi terroristici. Comunque utilissime anche in caso di incendio, soprattutto per via delle molte auto elettriche, praticamente obbligatorie e diffusissime nei centri delle città, soprattutto in grandi centri come Milano, Bologna, Roma, ecc ove per via delle numerose auto elettriche in caso di bombardamenti, conflitti a fuoco o atti vandalici queste andranno a fuoco a migliaia diventando delle bombe non solo esplosive ma bruciando saranno altamente tossiche e letali visto che possono bruciare ed emettere fumi per settimane! I vigili del fuoco hanno difficoltà a spegnerne una in mezza giornata, figuriamoci a centinaia o migliaia. Comunque le maschere anti gas, soprattutto quelle integrali sono molto utili anche in caso di bombardamento, non solo per proiettili ad uranio inpoverito, ma anche per polveri da macerie e fumi tossici che se l’esplosione non ti uccide ci penseranno i suoi fumi e fiamme a farti morire di tumore e cancro! Comunque avere almeno delle mascherine FFP2 è consigliabile.

Per quello che sono riuscito a sapere e a capire da varie fonti, quello che ha consigliato la commissaria UE non basterebbe per sopravvivere a Milano in un giardino pubblico di pomeriggio. Concludendo potrei scrivere altre 1000 pagine, mi chiedo quindi come si fa a parlare se non si ha cultura a riguardo di un argomento serissimo come la sopravvivenza dei civili in crisi di guerra o guerriglia, terremoti, inondazioni, ecc. Se non menzionano le coperte termiche tascabili, l’acqua, pillole allo iodio anti radiazioni, salvagente gonfiabile, maschere anti gas (almeno mascherine anti polvere), scorte di viveri, carburanti in abitazioni, un fischietto e non si consiglia nemmeno una cosa molto essenziale da avere con se come la carta igienica, come ci si può aspettare di essere ben consigliati per sopravvivere a crisi di guerra? Spero che in futuro la cosa venga trattata più seriamente anche a livello comunicativo perchè mi rifiuto di credere che i dirigenti UE non abbia dei bravi consiglieri tecnici da consultare a riguardo. Forse prossimamente pubblicherò dei consigli per un kit di sopravvivenza “tascabile”, da borsa, abitativo.

Comunque vi consiglio di leggere con attenzione la seguente pagina della Unione Europea, chi sono state citate, le pagine correlate e soprattutto gli allegati.

Strategia dell’Unione europea in materia di preparazione per prevenire e reagire alle minacce e alle crisi emergenti

https://ec.europa.eu/commission/presscorner/api/files/document/print/it/ip_25_856/IP_25_856_IT.pdf